No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20090925

a paris...


Paris, je t'aime - Petites romances de quartiers... - di:

Bruno Podalydès, Gurinder Chadha, Gus Van Sant, Ethan Coen, Joel Coen, Walter Salles, Daniela Thomas, Christopher Doyle, Isabel Coixet, Nobuhiro Suwa, Sylvain Chomet, Alfonso Cuarón, Olivier Assayas, Oliver Schmitz, Richard LaGravenese, Vincenzo Natali, Wes Craven, Tom Tykwer, Gérard Depardieu, Alexander Payne, Emmanuel Benbihy, Frédéric Auburtin 2006


Giudizio sintetico: si può vedere


Film "collettivo" sull'amore (nell'accezione più ampia del termine), ambientato ovviamente nella città dell'amore: Parigi. 18 episodi per 18 dei 20 arrondissement. Alcuni così così, alcuni molto belli.


Secondo me, questo tipo di film è uno spasso da vedere. Perchè non c'è il rischio di annoiarsi, e si possono fare dei confronti micidiali, tipo qual è l'episodio più così e quello più cosà. In questo caso poi, gli episodi sono da circa 5 minuti l'uno, e per di più ci sono quasi tra tutti delle "transizioni", dei segmenti che uniscono i corti; pochissime le dissolvenze, infatti. Probabilmente perchè abbiamo a che fare con quasi tutti registi e registe di grande spessore, e magari anche perchè in 5 minuti un attore può dare tutto, si assiste pure a delle grandi prestazioni recitative.

Personalmente, vi posso dire che gli episodi che ho trovato più inconsistenti sono stati quelli di Sylvain Chomet (quello di Appuntamento a Belleville) e dei fratelli Coen, il più divertente quello diretto da Frédéric Auburtin (che ha diretto anche le sequenze di transizione, insieme a Emmanuel Benbihy, a cui si deve il soggetto complessivo) e Gérard Depardieu, con sceneggiatura di Gena Rowlands (che ovviamente vi recita, strepitosamente, insieme all'altrettanto strepitoso Ben Gazzarra), dialoghi eccezionali, il più poetico quello di Gurinder Chadha (quella di Sognando Beckham), il più toccante e commovente quello di Alexander Payne (A proposito di Schmidt, Sideways - In viaggio con Jack), con Margo Martindale (la Camilla di Dexter), ma ho trovato interessanti anche quelli di Wes Craven, di Alfonso Cuarón (Y tu mamá también, I figli degli uomini), girato in un unico piano-sequenza e con un fantastico Nick Nolte, e di Vincenzo Natali (statunitense). Bellissime Li Xin nell'episodio di Christopher Doyle e Olga Kurylenko (la Bond girl di Quantum of Solace) vampira nell'episodio di Natali. Craven e Payne si sono "scambiati" un cameo nei rispettivi episodi.

Complessivamente carino.

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